Particolare stilizzato della cupola del Pantheon, Roma

SELEZIONE PUBBLICA | ON LINE IL BANDO INTERNAZIONALE PER L'INCARICO DI DIRETTORE
FRANCESCHINI, È L’ARCHEOLOGA ALFONSINA RUSSO LA DIRETTRICE DEL PARCO ARCHEOLOGICO DEL COLOSSEO

Stampa
   Versione in Inglese             LE PRECEDENTI PROCEDURE 
Selezione dei 20 principali musei italiani   |   Selezione dei 10 principali musei italiani


Il 27 Febbraio 2017, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha indetto una selezione pubblica internazionale per il conferimento dell'incarico di direttore del seguente istiuto, ufficio di livello dirigenziale generale:

Parco archeologico del Colosseo

FRANCESCHINI, È L’ARCHEOLOGA ALFONSINA RUSSO LA DIRETTRICE DEL PARCO ARCHEOLOGICO DEL COLOSSEO
Conclusa la procedura di selezione internazionale per il direttore del Parco Archeologico del Colosseo prevista dalla riforma Franceschini.
Franceschini: ‘profilo di altissima qualità’


» Curriculum in formato PDF



Mappa Parco archeologico del Colosseo
    
“Si tratta di un profilo di altissima qualità – ha dichiarato il Ministro Franceschini - che saprà coniugare ricerca, innovazione e tutela per uno dei monumenti più celebri al mondo e autentica icona dell’Italia. Come si vede - ha proseguito il Ministro - tutte le polemiche sulla scelta di stranieri a guidare i musei o sulla mancata valorizzazione delle professionalità esterne al Ministero, erano fuori luogo.
La Commissione, che ringrazio, ha valutato i curricula e l’attitudine a guidare il Parco Archeologico più importante e conosciuto del mondo, indipendentemente dalla nazionalità ed io ho scelto, all’interno della terna che mi è stata proposta, Alfonsina Russo, una Archeologa italiana che ha accumulato una importante esperienza di tutela e valorizzazione a più livelli. 
Il suo nome esce da una selezione innovativa e trasparente che tutti i musei di  tutto il mondo hanno studiato e apprezzato come un possibile modello. Di questo l’Italia deve essere orgogliosa”.

Erano le 78 candidature presentate, di cui circa il 15% provenienti dall’estero, vagliate dalla commissione presieduta da Paolo Baratta, Presidente della Fondazione La Biennale di Venezia, e composta da Luca Giuliani, professore di archeologia classica e rettore del Wissenschaftskolleg zu Berlin, Keith Christiansen, storico dell’arte e John Pope-Hennessy Chairman del dipartimento di pittura europea del Metropolitan Museum of Art di New York, Lorenzo Casini, professore ordinario di diritto amministrativo nella Scuola IMT Alti Studi di Lucca, e Claudia Ferrazzi, membro del consiglio di amministrazione del Museo Louvre Lens.
 
I 10 candidati ammessi al colloquio, tra i quali 1 straniero, sono stati ascoltati il 18 novembre dalla commissione che, secondo quanto stabilito dal bando, ha individuato una terna da sottoporre al Ministro per la scelta finale. Tra questa terna il Ministro Dario Franceschini ha oggi comunicato di aver scelto Alfonsina Russo come direttore del Parco Archeologico del Colosseo.

Con la nomina del direttore si completano così gli organi del Parco Archeologico del Colosseo, che vedono:
 
un consiglio di amministrazione presieduto dallo stesso direttore e composto da Irina Bokova, già Direttore Generale dell’Unesco, Giancarlo Capaldo, già procuratore aggiunto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, Daniele Manacorda, professore ordinario di archeologia classica all’Università degli Studi Roma Tre, e Antonia Pasqua Recchia, già Segretario Generale del MiBACT;
 
un collegio dei revisori dei conti composto da Biagio Mazzotta, Ispettore Generale Capo della Ragioneria Generale dello Stato, Vincenzo Donnamaria, avvocato tributarista, e Salvatore Gueci, dirigente dell’Ispettorato Generale del Bilancio del Ministero dell’economia e delle finanze.
 
I confini del Parco archeologico del Colosseo
Il Parco archeologico del Colosseo è stato istituito nel gennaio del 2017. I suoi confini coincidono con l’area dell’Accordo tra il Ministero e Roma Capitale per la valorizzazione dell’area archeologica centrale sottoscritto in data 21 aprile 2015. Al Parco archeologico del Colosseo sono espressamente assegnati l’Anfiteatro Flavio, il Foro romano, il Palatino, la Domus Aurea e la Meta Sudans, nonché ogni altro monumento o immobile, ricompreso nell’area archeologica dell’Accordo. Il Direttore del nuovo Parco archeologico sarà il solo soggetto del Ministero ad essere competente sull’area compresa nell’Accordo e agirà quale unico interlocutore con il Comune di Roma, anche con riferimento alla tutela dei siti e degli immobili di interesse culturale di proprietà comunale ivi compresi.
 
Sull’istituzione del Parco Archeologico del Colosseo sono stati presentati anche alcuni ricorsi amministrativi, che sono stati rigettati dal Consiglio di Stato.
 
I principali compiti attribuiti al direttore del Parco archeologico del Colosseo
Il direttore è responsabile della gestione del parco archeologico nel suo complesso, nonché dell’attuazione e dello sviluppo del suo progetto culturale e scientifico.
Il direttore esercita altresì le funzioni spettanti ai Soprintendenti Archeologia, belle arti e paesaggio, sull’area di cui all’Accordo tra il Ministero e Roma Capitale per la valorizzazione dell’area archeologica centrale, sottoscritto in data 21 aprile 2015. Con riguardo a queste ultime, il parco archeologico dipende funzionalmente dalla Direzione Archeologia, belle arti e paesaggio.
 
Contratto e retribuzione del direttore del Parco archeologico del Colosseo
È previsto il conferimento di un incarico a tempo determinato della durata di 4 anni. La retribuzione annua lorda prevista per l’incarico di direttore del Parco archeologico è pari a 145.000 euro, più eventuale retribuzione di risultato, dipendente dalla valutazione annuale del direttore e dall’ammontare del fondo disponibile, per un importo fino a un massimo di 35.000 euro.

Chi è Alfonsina Russo
 Alfonsina Russo, archeologa, specializzata e dottore di ricerca in archeologia classica. Dal 2009 è Dirigente del MiBACT.
Nella sua attività professionale ha operato in Magna Grecia, nel Molise e nel Lazio.
Si è occupata di allestimenti museali e di gestione di musei, di allestimenti di importanti mostre in Italia e all’estero. Ha curato numerose pubblicazioni scientifiche e ha tenuto conferenze presso prestigiose Università italiane e straniere.
E’ stata Soprintendente Archeologo per l’Etruria meridionale e Soprintendente per l’Archeologia belle arti e paesaggio per l’Aera metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale.  Nella  sua recente attività professionale nel Lazio, tra gli altri progetti di cui si è fatta promotrice, in una prospettiva di condivisione di progetti di sviluppo culturale e turistico con le istituzioni locali e la società civile, si possono ricordare:
-           il Progetto Experience Etruria, che ha visto il coinvolgimento di numerose Amministrazioni Comunali del Lazio, Toscana e Umbria e che è stato premiato all’Expo 2015 di Milano, come uno dei migliori progetti realizzati in occasione di questo evento mondiale;
-          la promozione dei Cammini di San Paolo e di San Francesco, in occasione del Giubileo del 2016.
Ha ottenuto  riconoscimenti da autorevoli istituzioni straniere.




 

 
Documenti in evidenza:

- Segreteria tecnica a supporto della Commissione di valutazione (Decreto Direttoriale 21 Aprile 2017 n. 505)

- Bando (Decreto Direttoriale 27 Febbraio 2017 n. 149)
      1) Fac simile della domanda (da compilare on line)

ALLEGATI :
        2) Dichiarazione sulla veridicità ed esattezza di tutti i dati dichiarati
        3) Dichiarazione sulla insussistenza di cause di inconferibilità o incompatibilità
        4) Dichiarazione sostitutiva di certificazione

- D.M. 19 aprile 2017 Nomina della Commissione di valutazione
- Commissione di valutazione : Verbale della prima riunione del 9 maggio 2017

CIRCOLARI E AVVISI:
- AVVISO del 31/10/2017: Pubblicazione calendario dei colloqui ed elenco candidati ammessi selezione pubblica per il conferimento dell'incarico di direttore del Parco archeologico del Colosseo di cui al decreto del Direttore generale Organizzazione 27 febbraio 2017.
CIRCOLARE n° 245/2017 DG-OR: Selezione pubblica per il conferimento dell'incarico di direttore del Parco Archeologico del Colosseo. Calendario dei colloqui orali.
CIRCOLARE n° 160/2017 DG-OR: Selezione pubblica per il conferimento dell'incarico di direttore del Parco Archeologico del Colosseo, istituto di livello dirigenziale generale.
 -  CIRCOLARE n° 130 anno: 2017 - D.G. OR: Selezione pubblica per il conferimento dell'incarico di direttore del Parco Archeologico del Colosseo, istituto di livello dirigenziale generale.
 -  CIRCOLARE n° 112 anno : 2017 – D.G. OR : Selezione pubblica per il conferimento dell'incarico di direttore del Parco Archeologico del Colosseo, istituto di livello dirigenziale generale.

Domanda on line:
La domanda di partecipazione, da compilare online dopo la registrazione al Portale dei Servizi del MiBACT https://www.mibact-online.beniculturali.it,

I termini per la presentazione della domanda sono

-          le ore 12 GMT del giorno 14 Aprile 2017

info-musei@beniculturali.it


FAQ
Sommario:
1. Quali sedi sono interessate dalla selezione pubblica internazionale per la scelta del direttore?
2. Quali istituti e luoghi della cultura, altri immobili o complessi sono assegnati al parco archeologico interessato dalla selezione pubblica?
3. Quali sono i principali compiti attribuiti al direttore del parco?
4. Che tipo di contratto e quale retribuzione sono previste per il direttore del parco?
5. Come avviene la selezione?
6. Da chi è composta la commissione di valutazione?
7. Come si deve presentare la propria candidatura?
8. Chi può presentare domanda di partecipazione alla selezione?
9. Quali sono le cause di inconferibilità e incompatibilità di incarichi dirigenziali nella pubblica amministrazione?
10. Come avverrà l’esame delle candidature da parte della commissione?
11. Come verranno pesati i criteri utilizzati dalla commissione?
12. Dove si possono trovare documenti e/o modelli utili ai fini della partecipazione alla selezione, nonché eventuali aggiornamenti sullo svolgimento della procedura?
13. Come è possibile ottenere ulteriori informazioni e/o chiarimenti?
14. Quale ufficio è responsabile del procedimento?
15. Quando si concluderà la procedura di selezione?




1. Quali sedi sono interessate dalla selezione pubblica internazionale per la scelta del direttore?
Sono interessati dalla selezione pubblica il seguente parco archeologico:

Parco archeologico del Colosseo

torna su




2. Quali istituti e luoghi della cultura, altri immobili o complessi sono assegnati al parco archeologico interessato alla selezione pubblica?
Al parco archeologico interessato dalla selezione pubblica sono rispettivamente assegnati i seguenti istituti e luoghi della cultura, immobili o complessi:

  • Colosseo, Anfiteatro Flavio
  • Foro Romano
  • Palatino
  • Domus Aurea
  • Meta Sudans
  • ogni altro monumento all'interno dei confini individuati dall'accordo tra il MiBACT e Roma Capitale sottoscritto il 21 aprile 2015

torna su


3. Quali sono i principali compiti attribuiti al direttore del Parco archeologico?
Il direttore è responsabile della gestione del parco archeologico nel suo complesso, nonché dell’attuazione e dello sviluppo del suo progetto culturale e scientifico, e svolge i compiti di cui all’articolo 35, comma 4, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171, e di cui al decreto ministeriale 23 gennaio 2016. In particolare, il direttore:

a) programma, indirizza, coordina e monitora tutte le attività di gestione del museo o parco archeologico, ivi inclusa l’organizzazione di mostre ed esposizioni, nonché di studio, valorizzazione, comunicazione e promozione del patrimonio museale;
b) cura il progetto culturale del parco archeologico, facendone un luogo vitale, inclusivo, capace di promuovere lo sviluppo della cultura;
c) ferme restando le competenze del direttore del Polo museale regionale, stabilisce l’importo dei biglietti di ingresso, sentita la Direzione generale Musei e il Polo museale regionale e nel rispetto delle linee guida elaborate dal Direttore generale Musei; 
d) stabilisce gli orari di apertura del museo o parco archeologico in modo da assicurare la più ampia fruizione, nel rispetto delle linee guida elaborate dal Direttore generale Musei;
e) assicura elevati standard qualitativi nella gestione e nella comunicazione, nell’innovazione didattica e tecnologica, favorendo la partecipazione attiva degli utenti e garantendo effettive esperienze di conoscenza;
f) assicura la piena collaborazione con la Direzione generale Musei, il segretario regionale, il direttore del Polo museale regionale e le Soprintendenze;
g) assicura una stretta relazione con il territorio, anche nell’ambito delle ricerche in corso e di tutte le altre iniziative, anche al fine di incrementare la collezione museale con nuove acquisizioni, di organizzare mostre temporanee e di promuovere attività di catalogazione, studio, restauro, comunicazione, valorizzazione;
h) autorizza il prestito dei beni culturali delle collezioni di propria competenza per mostre od esposizioni sul territorio nazionale o all’estero, ai sensi dell’articolo 48, comma 1, del Codice, anche nel rispetto degli accordi culturali eventualmente promossi dalla Direzione generale Musei finalizzati all’organizzazione di mostre e esposizioni, sentita, per i prestiti all’estero, anche la Direzione generale Musei;
i) autorizza le attività di studio e di pubblicazione dei materiali esposti e/o conservati presso il museo o parco archeologico;
l) dispone l’affidamento delle attività e dei servizi pubblici di valorizzazione del museo o parco archeologico, ai sensi dell’articolo 115 del Codice e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171;
m) coadiuva la Direzione generale Bilancio e la Direzione generale Musei nel favorire l’erogazione di elargizioni liberali da parte dei privati a sostegno della cultura, anche attraverso apposite convenzioni con gli istituti e i luoghi della cultura e gli enti locali; a tal fine, promuove progetti di sensibilizzazione e specifiche campagne di raccolta fondi, anche attraverso le modalità di finanziamento collettivo;
n) svolge attività di ricerca, i cui risultati rende pubblici, anche in via telematica; propone alla Direzione generale Educazione e ricerca iniziative di divulgazione, educazione, formazione e ricerca legate alle collezioni di competenza; collabora altresì alle attività formative coordinate e autorizzate dalla Direttore generale Educazione e ricerca, anche ospitando attività di tirocinio previste da dette attività e programmi formative;
o) svolge le funzioni di stazione appaltante;
p) amministra e controlla i beni in consegna ed esegue sugli stessi anche i relativi interventi conservativi; concede altresì l’uso dei beni culturali dati loro in consegna, ai sensi degli articoli 106 e 107 del Codice.
Il direttore inoltre svolge altresì le funzioni previste dal decreto ministeriale 23 dicembre 2014, e successive modificazioni.
Il direttore esercita altresì le funzioni spettanti ai Soprintendenti Archeologia, belle arti e paesaggio, di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto ministeriale 23 gennaio 2016, sull’area di cui all’Accordo tra il Ministero e Roma Capitale per la valorizzazione dell’area archeologica centrale, sottoscritto in data 21 aprile 2015. Con riguardo a queste ultime, il parco archeologico dipende funzionalmente dalla Direzione Archeologia, belle arti e paesaggio.
Con riferimento alle attività svolte dal direttore del parco archeologico di cui al comma 1 si applica la disposizione di cui all’articolo 11, comma 2, lettera c), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171, secondo la quale il Segretario generale in caso di inerzia, sollecita i titolari degli uffici dirigenziali generali periferici del Ministero e, in caso di perdurante inerzia e di inottemperanza alle proprie prescrizioni specifiche, si sostituisce al responsabile dell’ufficio e adotta tutti gli atti necessari.

torna su


4. Che tipo di contratto e quale retribuzione sono previste per il direttore del parco?
È previsto il conferimento di un incarico a tempo determinato della durata di 4 anni.
La retribuzione annua lorda prevista per l’incarico di direttore del Parco archeologico ufficio di livello dirigenziale generale di cui all’articolo 1 del presente decreto è pari a euro 145.000, più eventuale retribuzione di risultato, dipendente dalla valutazione annuale del direttore e dall’ammontare del fondo disponibile, per un importo fino a un massimo di euro 35.000;


torna su


5. Come avviene la selezione?
I candidati interessati sono invitati a presentare domanda di partecipazione, trasmettendo la documentazione richiesta; le candidature sono esaminate e valutate da una apposita commissione di valutazione composta da esperti nominati dal Ministro.
I candidati ritenuti più idonei, fino a un massimo di 10, sono convocati per un colloquio (presso la sede del Ministero a Roma, nel mese di giugno 2017), all’esito del colloquio e comunque entro 180 giorni dal termine per la presentazione delle domande, la commissione individua una terna di candidati da sottoporre al Ministro.
L’individuazione del candidato cui conferire l’incarico, nell’ambito della terna di cui al comma 3 del presente articolo, è operata dal Ministro, sulla base dell’analisi condotta dalla commissione e del giudizio finale da questa espresso.
torna su


6. Da chi è composta la commissione di valutazione?
La commissione è composta da 5 membri individuati tra esperti di chiara fama nel settore del patrimonio culturale. Essa è nominata dal Ministro. Nei 30 giorni dalla data del decreto ministeriale di nomina i candidati possono presentare istanze di ricusazione dei commissari, per le cause previste dal codice di procedura civile. Il giudizio relativo alle istanze di ricusazione è competenza del Direttore generale Musei.
torna su


7. Come si deve presentare la propria candidatura?
1. Le candidature devono essere presentate attraverso il sito del Ministero, all’indirizzo www.beniculturali.it/museitaliani, entro le ore 12 GMT del giorno 14 aprile 2017;
2. La domanda di partecipazione – da compilare online sul sito del Ministero (per il form vedi Allegato 1) – va corredata dal curriculum vitae e da una breve lettera di motivazione (max 1000 parole) scritta in italiano e in inglese.
3. Il curriculum, debitamente datato e sottoscritto, deve contenere tutte le indicazioni utili a valutare la formazione, i titoli e le attività professionali svolte dal candidato.
4. Alla domanda deve essere allegata dichiarazione di veridicità ed esattezza di tutti i dati dichiarati, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Allegato 2), dichiarazione sulla insussistenza di cause di inconferibilità o incompatibilità, ai sensi del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, e successive modificazioni (Allegato 3) e dichiarazione di non aver riportato condanne penali e di non avere procedimenti penali pendenti; qualora siano state riportate condanne penali o siano pendenti procedimenti penali, devono essere specificati gli estremi della condanna riportata o del procedimento penale pendente, come indicati dalle risultanze documentali dei competenti uffici giudiziari (Allegato 4).
5. La domanda deve contenere l'autorizzazione al trattamento dei dati personali, limitatamente al procedimento in corso, ai sensi del Codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

torna su


8. Chi può presentare domanda di partecipazione alla selezione?
Possono partecipare tutti gli interessati, italiani o stranieri.
Per accedere alla selezione è richiesto:
a) titolo di studio: laurea specialistica o magistrale, ovvero, diploma di laurea conseguito secondo l'ordinamento didattico previgente al regolamento di cui al decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, ovvero titolo di studio equivalente  conseguito all’estero;
b) esperienza professionale: particolare e comprovata qualificazione professionale in materia di tutela e valorizzazione dei beni culturali, dimostrata dalla sussistenza di uno o più dei seguenti requisiti:
- essere dirigente di ruolo del Ministero;
- avere ricoperto ruoli dirigenziali, per almeno un quinquennio, in organismi ed enti pubblici o privati, ovvero in aziende pubbliche o private, in Italia o all’estero;
- essere in possesso di una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e post universitaria, da pubblicazioni scientifiche e da concrete esperienze di lavoro maturate, per almeno un quinquennio, anche presso amministrazioni pubbliche, in Italia o all’estero;
- provenienza dai settori della ricerca e della docenza universitaria in Italia o all’estero
torna su


9. Quali sono le cause di inconferibilità e incompatibilità di incarichi dirigenziali nella pubblica amministrazione?
Ai sensi del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39 e successive modificazioni, sono cause di inconferibilità di incarichi dirigenziali nella pubblica amministrazione:
- condanna penale, anche con sentenza non passata in giudicato, per reati contro la pubblica amministrazione;
- aver svolto, nei due anni precedenti, incarichi e ricoperto cariche in enti di diritto privato o finanziati dall’amministrazione o dall’ente pubblico che conferisce l’incarico ovvero abbiano svolto in proprio attività professionali, se queste sono regolate, finanziate o comunque retribuite dall’amministrazione o ente che conferisce l’incarico;
sono cause di incompatibilità:
- l’assunzione e il mantenimento di incarichi e cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dall’amministrazione o ente pubblico che conferisce l’incarico;
- lo svolgimento in proprio di un'attività professionale, se questa è regolata, finanziata o  comunque  retribuita  dall'amministrazione o ente che conferisce l'incarico;
- l’assunzione e il mantenimento di cariche di componenti degli organi di indirizzo nelle amministrazioni statali, regionali e locali.
torna su



10. Come avverrà l’esame delle candidature da parte della commissione?
I candidati, ammessi alla selezione in base alla verifica del possesso dei requisiti previsti, sono esaminati e valutati dalla commissione, oltre che in base ai criteri di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, secondo i seguenti criteri:

a) titoli:
1. laurea specialistica o magistrale, ovvero, diploma di laurea conseguito secondo l'ordinamento didattico previgente al regolamento di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, ovvero titolo di studio equivalente  conseguito all’estero in materie attinenti la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale;
2. altri titoli di studio (dottorato di ricerca, diploma di master e/o corsi di specializzazione) conseguiti in Italia o all’estero in materie attinenti la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale;
3. pubblicazioni e/o altri riconoscimenti scientifici in materie attinenti la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale;

b) esperienza professionale, maturata in Italia e/o all’estero:
1. specifica esperienza professionale documentata nell’ambito della tutela, della gestione e della valorizzazione del patrimonio culturale;
2. specifica esperienza professionale documentata di direzione e/o gestione di musei, comprendente attività di conservazione e valorizzazione delle collezioni, pianificazione delle attività, gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali;
3. complessità delle attività e/o delle strutture gestite e risultati conseguiti;
4. specifica competenza attinente le collezioni e/o le raccolte del museo o parco archeologico o dei musei o parchi archeologici per i quali si è presentata domanda;
5. esperienza nell’ideazione e nell’implementazione di progetti di comunicazione;
6. esperienza nell’ideazione e nell’implementazione di progetti di fund raising;
7. esperienza di gestione di consigli di amministrazione e/o comitati scientifici;
8. esperienza nella predisposizione e attuazione di accordi con soggetti pubblici e privati;

c) ulteriori competenze:
1. effettiva conoscenza e capacità di utilizzo delle tecnologie, in particolare nell’ambito museale;
2. capacità di comunicazione nei confronti di tutti gli interlocutori, interni ed esterni all’istituto;
3. conoscenza della lingua italiana;
4. conoscenza di altre lingue;
5. conoscenza del patrimonio culturale italiano, con particolare riguardo al museo o parco archeologico o ai musei o parchi archeologici per i quali si è presentata domanda;
6. conoscenza dell’organizzazione del Ministero e del sistema amministrativo italiano.

torna su

11. Come verranno pesati i criteri utilizzati dalla commissione?
La commissione, in sede di prima convocazione, determinerà e renderà noti specifici pesi per ciascun criterio di valutazione, fermo restando che peso preponderante deve essere attribuito al possesso di  particolare e comprovata qualificazione professionale in materia di tutela e valorizzazione dei beni culturali e di una documentata esperienza di elevato livello nella gestione di istituti e luoghi della cultura..

torna su


12. Dove si possono trovare documenti e/o modelli utili ai fini della partecipazione alla selezione, nonché eventuali aggiornamenti sullo svolgimento della procedura?
Tutti i documenti sono disponibili sul sito del Ministero, all’indirizzo http://www.beniculturali.it/museitaliani
torna su


13. Come è possibile ottenere ulteriori informazioni e/o chiarimenti?
È possibile richiedere ulteriori informazioni e/o chiarimenti sulla selezione scrivendo all’indirizzo email info-musei@beniculturali.it
torna su


14. Quale ufficio è responsabile del procedimento?
Ufficio responsabile del procedimento è la Direzione generale Organizzazione, funzionario responsabile del procedimento è il dott. Roberto Bernardi, email: info-musei@beniculturali.it
torna su


15. Quando si concluderà la di selezione pubblica internazionale?
La selezione pubblica internazionale si concluderà entro il 30 giugno 2017.

torna su





Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma
Numero Verde: 800 99 11 99    URP: (+39) 066723.5338 .5339 .5340 .5283    Centralino MiBACT: (+39) 06.6723.1     scrivi al MiBAC

Valida questa pagina con gli strumenti del W3C © 2017 Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - Ultimo aggiornamento 12-12-2017 11:01:36 | Rif: 170596


Id Asset: 170596 Generata il: Tue Dec 12 11:34:28 CET 2017 Tempo di esecuzione: 12319 Categoria: Contenuti Editoriali (151)