Particolare stilizzato della cupola del Pantheon, Roma

UNO SPOT PER RILANCIARE LA CINEMATOGRAFIA ITALIANA

GIULIANO URBANI: ’’Uno spot per rilanciare il cinema italiano, per sfatare pregiudizi, per riavvicinare il pubblico alla cultura cinematografica del Paese’’.

Stampa
Con queste parole il ministro ai Beni culturali Giuliano Urbani ha presentato a Roma presso l’ex sala Trevi, il nuovo spot di 33 (e 55) secondi volto a rilanciare il cinema italiano. Sarà proiettato durante la Settimana della Cultura, dal 5 all’11 maggio, in televisione e nelle sale cinematografiche.

Lo spot, diretto da Paolo Genovese e Luca Miniero (prodotto dalla Filmmaster) racconta di un anonimo italiano che rientrando a casa, la sera, trova una serie di ospiti illustri che hanno invaso la sua privacy. Carlo Verdone ai fornelli, Raoul Bova e Margherita Buy che stanno cenando a lume di candele, Silvio Orlando dinanzi alla tv, Stefania Rocca immersa in una vasca da bagno, Alessandro Gassman, in boxer, intento a stirarsi una camicia, Sabrina Ferilli, felicemente addormentata accanto al protagonista, l’attore Rosario Coppolino.

’’Il cinema e’ vicino a te quello italiano di piu’’’, recita il nuovo spot. Il ministro Urbani ha sottolineato ancora ’’che si tratta di un’iniziativa volta a potenziare il nostro cinema, penalizzato, da anni, in modo incomprensibile nelle scelte degli spettatori - spiega ancora il ministro ai Beni culturali - Un progetto che si inserisce in un’azione di piu’ vasto respiro per la diffusione dei nostri film’’.

Tra i progetti imminenti sottolineati dal ministro Urbani una serie di accordi internazionali di coproduzione e codistribuzione con la Cina, l’India, la Russia, con i paesi dell’Unione Europea in una reciprocita’ di interessi e relazioni. ’’Inglesi, francesi, spagnoli che incontreremo prossimamente a Cannes - ha ricordato il ministro - Il terreno per l’Italia e’ fertile, il nostro cinema e’ amato all’estero’’.

’’Vogliamo dimostrare la vitalita’ del nostro cinema - ha proseguito il ministro ai Beni culturali - anche se rimangono i problemi. Il contenzioso tra Stato e Regione sull’articolo V della Costituzione, per esempio, che ha determinato una paralisi nelle iniziative in corso. Il sistema della censura e’ stato fallimentare - ha aggiunto ancora - Nove diverse commissioni non possono funzionare con la stessa discrezionalita’. Occorre un unico metro di giudizio’’.

Anche il fondo di rotazione ha avuto, secondo il ministro ai Beni culturali, esiti perversi e non voluti. ’’Se continuiamo cosi’ il fondo di rotazione si trasformera’ in fondo di prosciugamento, un budget in via d’estinzione’.

Accanto al ministro ai Beni culturali Giuliano Urbani, il segretario generale Carmelo Rocca che ha ribadito che ’’la cinematografia italiana deve essere sostenuta ’strategicamente’ e politicamente, come avviene negli Stati Uniti’’. Il direttore generale per il Cinema Gianni Profita ha sottolineato che nel nostro Paese vengono staccati nei cinema, ogni anno, circa 130 milioni di biglietti.

’’Troppo pochi - ha spiegato Profita - se paragonati alla Francia (180 mila) e alla Spagna (150 mila). Eppure ci sono piu’ sale, l’offerta e’ migliorata. Ricuciamo rapporti tra il cinema e gli spettatori italiani -ha concluso Profita - Continuando a divertirci come hanno fatto gli attori intervenuti nello spot con una partecipazione gioiosa e assolutamente gratuita’’.






Audiovisivi:

IL CINEMA ITALIANO_screenshot



Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma
Numero Verde: 800 99 11 99    URP: (+39) 066723.5338 .5339 .5340 .5283    Centralino MiBACT: (+39) 06.6723.1     scrivi al MiBAC

Valida questa pagina con gli strumenti del W3C © 2017 Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - Ultimo aggiornamento 20-02-2009 14:48:28 | Rif: 3731


Id Asset: 3731 Generata il: Tue Aug 22 06:25:52 CEST 2017 Tempo di esecuzione: 207 Categoria: Campagne di Comunicazione (116)