Particolare stilizzato della cupola del Pantheon, Roma


NO PARTNER, NO PARTY Vol. 4 L'infoday sui progetti di cooperazione di Europa Creativa

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Torna anche quest'anno NO PARTNER, NO PARTY, l'infoday sui progetti di cooperazione di Europa Creativa. Giunto alla quarta edizione, NO PARTNER, NO PARTY è ormai diventato un hashtag, un modo di essere per chi vuole progettare la Cultura in Europa e un evento fuori dagli schemi per chi vuole andare oltre il linguaggio brussellese delle linee guida.
L'appuntamento è per il 4 dicembre 2017 a Roma, dalle 9 alle 14, presso il Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi Roma Tre (Ex Mattatoio Testaccio), per un totale di 5 ore sulla call più attesa dell'anno di Europa Creativa. Insieme a tanti ospiti, il Creative Europe Desk Italia racconterà contenuti, retroscena ed extra della call 2018 sui progetti di cooperazione europea.
Leila Nista, Coordinatore del Creative Europe Desk Italia - MiBACT, introdurrà i lavori e Marzia Santone, Project Officer del Creative Europe Desk Italia - Ufficio Cultura – MiBACT presenterà la call 2018 sui progetti di cooperazione europea, partendo da criteri di ammissibilità e priorità, per arrivare al temuto formulario e all'ancora più temuto budget form.

8 GLI OSPITI IN PROGRAMMA
Il programma di quest'anno ha un nuovo format e prevede una presentazione partecipata insieme a 4 protagonisti dei progetti finanziati da Europa Creativa e a 3 ospiti fuori dagli schemi: Carla Esperanza Tommasini, Linda Valenti con il progetto di cooperazione A manual on work and happiness, Cristina Da Milano con lo Studio Engage Audiences, Daniele Del Pozzo e Federico Borreani con il progetto di cooperazione Performing Gender, Carlotta Garlanda con il progetto LIV.IN.G - Live Internationalization Gateway, Cristiana Cabodi con il progetto TWLetteratura, Bruno Mastroianni, giornalista, filosofo, social media manager e autore de "La disputa felice. Dissentire senza litigare sui social network, sui media e in pubblico".

5 I TEMI DEL PROGRAMMA
Il programma non sarà solo una presentazione tecnica della call, ma anche un modo per cercare l'ispirazione e riflettere sul ruolo della Cultura come “fatto sociale, come atto relazionale e pratica collaborativa”, citando il libro di CheFare La cultura in trasformazione. Scrivere un progetto per la call di cooperazione non è solo questione di saper fare. La sfida più dura è quella di progettare la diversità.

Di seguito la scaletta:
1. Per cominciare: lavoro, cultura, felicità. 
l lavoro vi rende felici? Siete più felici se lavorate o non lavorate? Il lavoro dà una soluzione alla felicità collettiva? Quale sarà il futuro del lavoro? Cosa possiamo imparare dal lavoro degli artisti?
2. I progetti di cooperazione e le priorità in azione: mobilità internazionale, audience development e capacity building. 
Insieme ai protagonisti dei progetti finanziati, saranno raccontati contenuti, retroscena ed extra della call 2018 sui progetti di cooperazione europea. La rilevanza è un criterio fondamentale per l'ideazione e l'implementazione del progetto ed è una meta che non bisogna mai perdere di vista.
3. Al lavoro: criteri di valutazione e mini guida alla compilazione dell'eForm. 
Come rispondere alle domande insidiose del formulario? L'eForm non è solo una questione di tecnica, ma anche di strategia, visione e collaborazione con i partner. 
4. Comunicazione, cultura e social media. 
La comunicazione è, spesso, il tallone d'Achille degli operatori culturali o almeno di quelli che si avvicinano a Europa Creativa. Tappa obbligatoria per chi vuole scrivere un progetto, viene di solito sottovalutata. Facebook, Twitter o Instagram, per esempio, sono usati senza una strategia digitale e possono mettere in pericolo la valutazione del progetto.
5. Gran finale: al lavoro col budget form e consigli last minute per sopravvivere alla scadenza del 18 gennaio. 
Scrivere un progetto vuol dire anche descrivere in maniera analitica i costi. E i costi possono essere eleggibili o non eleggibili: un errore di valutazione può mandare in fumo il budget form per sempre.

EUROPA CREATIVA E LA CALL 2018 SUI PROGETTI DI COOPERAZIONE EUROPEA
Europa Creativa è un programma quadro di 1,46 miliardi di euro dedicato al settore culturale e creativo per il 2014-2020, composto da due Sottoprogrammi - Cultura e MEDIA - e da una sezione transettoriale, che prevede tender annuali e un Fondo di Garanzia per le industrie culturali e creative. 
La call sui progetti di cooperazione europea è giunta alla quinta edizione e il contesto diventa sempre più competitivo. I progetti devono prendere forma insieme ai cosiddetti partner per condividere, muovere idee e artisti in Europa, coprodurre - magari anche insieme al pubblico - creare strategie sull'audience development e/o nuovi modelli di business culturale, migliorare le competenze degli operatori culturali, senza dimenticarsi delle nuove tecnologie. 
Come il nome suggerisce, si tratta di progetti basati su attività di networking e su un partenariato equilibrato e paritario. I progetti eleggibili per questa call non possono, quindi, finanziare attività di carattere nazionale, ma devono prevedere attività di cooperazione tra almeno tre operatori culturali, orientate alle priorità della call.
La scadenza è il 18 gennaio 2018, ma il bando sarà di nuovo pubblicato nell'autunno 2018.

IL CREATIVE EUROPE DESK ITALIA – UFFICIO CULTURA
Il Creative Europe Desk Italia è il desk nazionale sul Programma Europa Creativa. Coordinato dal Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo, fa parte del network dei Creative Europe Desk, cofinanziati dalla Commissione Europea. La rete dei Creative Europe Desk è stata creata dalla Commissione Europea per fornire assistenza tecnica gratuita su Europa Creativa e per promuovere il Programma in ogni paese partecipante. In Italia l’Ufficio Cultura del Creative Europe Desk nasce dall’esperienza pluriennale dell’ex Cultural Contact Point Italy, punto di contatto nazionale sul Programma Cultura 2007-13.


ISCRIZIONE
L’iscrizione all’infoday è gratuita ed e aperta a tutti gli operatori del settore culturale e creativo, e ai curiosi.
NO PARTNER, NO PARTY Vol. 4 è un evento ideato e organizzato dal Creative Europe Desk Italia - Ufficio Cultura - MiBACT, in collaborazione con il CROMA - Centro di Ateneo per lo studio di Roma Università degli Studi Roma Tre, che ha messo a disposizione l'Aula Magna Adalberto Libera del Dipartimento di Architettura.
#nopartnernoparty è l'hashtag ufficiale.

Fonte dati:
Creative Europe Desk Italia – Ufficio Cultura
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Sito web: cultura.cedesk.beniculturali.it
Tel: 06 48291338/3336513056


Redattore: RENZO DE SIMONE

Informazioni Evento:


Data Inizio: 04 dicembre 2017
Data Fine: 04 dicembre 2017
Costo del biglietto:
Prenotazione: Obbligatoria
Luogo: Roma, Aula Magna Adalberto Libera - Dipartimento di Architettura, Università degli Studi Roma Tre
Indirizzo: largo Giovanni Battista Marzi, 10
Città: Roma
Provincia: RM
Regione: Lazio
Orario: 9.00 - 14.00
Telefono: +39 06 48291338 - 3336513056
E-mail: europacreativa.cultura@beniculturali.it
Sito web


Documentazione:

Comunicato Stampa Comunicato Stampa
(documento in formato pdf, peso 286 Kb, data ultimo aggiornamento: 16 novembre 2017)




Dove:

 
Aula Magna Adalberto Libera - Dipartimento di Architettura, Università degli Studi Roma Tre
Città: Roma
Indirizzo: largo Giovanni Battista Marzi, 10
Provincia: RM
Regione: Lazio


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