Particolare stilizzato della cupola del Pantheon, Roma

Risposta scritta all'interrogazione n. 4-12697 del dep. Massimiliano Bernini. Accordo tra il MIBACT e la Fondazione Torlonia. Affreschi della Tomba François.

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Si riscontra l’atto di sindacato ispettivo n. 4-12697, nel quale l’Onorevole interrogante, richiamato il recente accordo tra il MIBACT e la Fondazione Torlonia, chiede quali iniziative si intenda assumere per “rimuovere gli ostacoli che ancora impediscono di mettere finalmente a disposizione de pubblico gli affreschi della Tomba François, anche alla luce dell’accordo siglato” con la Fondazione stessa. Come correttamente ricordato dall’Interrogante, il 15 marzo 2016 è stato firmato l’accordo tra il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e i rappresentanti della Fondazione Torlonia che sancisce la reciproca collaborazione per la piena valorizzazione della collezione Torlonia, con particolare riguardo all’importante collezione di sculture e monumenti antichi di epoca classica, di proprietà del principe Alessandro Torlonia, costituente un complesso di marmi antichi di proprietà privata tra i più imponenti e storicamente significativi al mondo. L’importante collezione è stata sottoposta a vincolo di importante interesse, ai sensi della legge 20 giugno 1909, n. 364, con un primo decreto emanato il 13 febbraio 1910, successivamente rinnovato, ai sensi della legge 1 giugno 1939, n. 1089, con atto n. 221061 del 22 dicembre 1948. L’accordo è stato sottoscritto, alla presenza del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, dall’amministratore della Fondazione Torlonia, Alessandro Poma Murialdo, dal direttore generale per l’Archeologia, Gino Famiglietti, dal direttore generale per le Belle arti e il paesaggio, Francesco Scoppola e dal soprintendente speciale per il Colosseo, il Museo nazionale romano e l’Area archeologica di Roma, Francesco Prosperetti. Il primo passo del percorso di valorizzazione sarà la realizzazione di una mostra con una prima selezione di alcune delle sculture più rappresentative, in grado di evidenziare, sia nel contesto nazionale che in quello internazionale, l’importanza della collezione e il rilievo del progetto. La Fondazione Torlonia sosterrà le spese per il restauro dei reperti, mentre il Ministero, tramite la Soprintendenza speciale archeologica di Roma, provvederà alla realizzazione della mostra, che verrà curata dal prof. Salvatore Settis e da un comitato d’onore di cui farà parte il prof. Carlo Gasparri, autorevole archeologo e accademico dei Lincei. Il progetto espositivo, che darà conto della storia del collezionismo ripercorrendo le diverse fasi della costituzione dell’insieme dei marmi Torlonia, prevede nella seconda metà del 2017, un primo momento negli spazi di Palazzo Caffarelli a Roma, negli ambienti dell’ex Museo nuovo, al quale seguiranno almeno altre due tappe all’estero. Al loro rientro in Italia questa selezione di opere, insieme alle altre nel frattempo restaurate, troverà collocazione in una sede adeguata al prestigio della collezione che verrà individuata d’intesa tra le parti. Gli affreschi della Tomba François e la raccolta di vasi e bronzi da Vulci, conservati nella Villa già Albani in via Salaria, costituiscono altre porzioni della ingente collezione Torlonia, oggetto di proprietà indivisa tra gli eredi del principe Giovanni Torlonia, e di contenzioso ancora in corso; pertanto non sono compresi nell’accordo di cui sopra. Anche tali bene risultano, comunque, tutelati con analoghi decreti emessi ai sensi delle leggi 20 giugno 1909, n. 364 e 1 giugno 1939, n. 1089. Sulla stato di conservazione degli affreschi della Tomba François sono state già date informazioni nella risposta all’interrogazione 4-00928, alla quale pertanto si fa rinvio. A tale risposta, l’Interrogante ha fatto seguire un’ulteriore interrogazione, la n. 4-05638, alla quale l’Amministrazione ha dato risposta con atto separato. Riguardo gli affreschi della Tomba François, si ricorda che è stato accolto, nella seduta della Camera dei deputati n. 508 del 22 ottobre 2015, l’ordine del giorno 9/03315-A/044, proposto dall’Interrogante, col quale si impegna il Governo “ad intraprendere ogni utili azione affinché l’inestimabile opera d’arte sia non soltanto resa pienamente fruibile da parte di tutti i cittadini ma sia conservata in modo adeguato e opportunamente valorizzata”, L’Amministrazione auspica pertanto di poter avviare, in futuro, trattative per giungere a ulteriori accordi in modo da consentire una fruizione pubblica delle altre importanti opere che costituiscono la storica collezione, come peraltro già avvenuto in alcune limitate occasioni negli anni scorsi proprio per gli affreschi della Tomba.


Redattore: ROBERTO AMICI




Documentazione:

Bernini 11 novembre 2016_a
(documento in formato pdf, peso 114 Kb, data ultimo aggiornamento: 30 marzo 2017 )





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