Particolare stilizzato della cupola del Pantheon, Roma

MUSEO NAZIONALE ROMANO          
Presentato il programma 2017/2018

 
 
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A sette mesi dal suo insediamento Daniela Porro, Direttore del Museo Nazionale Romano, presenta le prime riflessioni e i progetti per questo fine anno 2017 e il prossimo 2018.
In questi mesi di avvio delle attività del nuovo Istituto si è lavorato a individuare le scelte prioritarie da compiere per il Museo, nato nel 1889, e che riunisce uno dei più straordinari patrimoni artistici d’Italia.
Il Museo, articolato in quattro sedi – Palazzo Massimo, Terme di Diocleziano, Palazzo Altemps, Crypta Balbi – deve innanzi tutto ritrovare una forte caratterizzazione, pur nel rispetto delle specificità di ciascun luogo.
Il Museo Nazionale Romano può e deve trovare una visione armonica, missione possibile grazie all’autonomia ottenuta con la nuova riforma di Dario Franceschini, Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. Per metterne in valore la storia e la bellezza delle collezioni, il Museo deve ritornare ad essere uno spazio unitario, condiviso con la cittadinanza, luogo di incontro e di scambio.
Un gesto simbolico in tal senso, è l’apertura del maestoso portale di Palazzo Massimo che dà su Piazza dei Cinquecento: da oggi il museo si apre su un asse di grande percorrenza, una nuova prospettiva per tutti.
I primi passi effettuati e le prime riflessioni programmatiche vanno in questo senso. Non a caso si è cominciato con il lavorare sull’identità visiva che conferisce un forte segno di unità. Il progetto, annunciato lo scorso luglio, è da oggi firma del Museo con gli stendardi in facciata che ripropongono il logotipo che accomuna le quattro sedi. A questo seguirà la creazione di un sito dedicato.
Sul piano delle attività si avvia un programma volto a valorizzare le caratteristiche di ciascuna sede, nel riconoscimento del percorso storico che unisce le quattro collezioni che formano il Museo Nazionale Romano.

Le Terme di Diocleziano, per maestosità e dimensioni, sono spazi idonei a ospitare grandi mostre. Sulla scia di sperimentazioni recenti e di successo, le Grandi Aule continueranno a essere sede di mostre di arte moderna e contemporanea in collaborazione con musei internazionali. In questo luogo è anche conservato il nucleo più
antico del Museo Nazionale Romano. Le origini dell’antichità di Roma sono qui: una chiave di conoscenza importante per lo sviluppo di specifiche attività didattiche.
Le Terme di Diocleziano hanno inoltre ottenuto un finanziamento statale di 10 milioni di euro che consentirà di realizzare il progetto proposto da Corrado Ricci all’inizio del novecento per il collegamento fra le Olearie papali e l’aula Ottagona, meglio nota come Planetario. Un impegno importante per il Museo, che vedrà ricucita la continuità
architettonica di un’area delle Terme, interrotta a fine Ottocento con l’apertura di via Cernaia, e che consentirà un miglior impiego di queste aree del monumento come spazi espositivi.

Palazzo Massimo ospita i nuclei più celebri delle collezioni del Museo. Sarà promosso e valorizzato innanzi tutto come sede museale con interventi mirati a migliorare gli allestimenti. I singoli capolavori saranno oggetto di focus dedicati, di potenziate attività didattiche al fine di ricollocare il valore delle singole opere nella storia, oltre ad essere messi in dialogo da prestiti eccellenti.

Crypta Balbi, museo nel cuore di Roma nato sullo scavo archeologico che custodisce e racconta, deve diventare luogo per sperimentare forme più evolute di comunicazione, di formazione e divulgazione dell’archeologia. Si comincia con l’accogliere conferenze sugli scavi a Roma e in Italia.

Palazzo Altemps beneficia di due nature . Nasce nel Rinascimento come residenza aristocratica, da venti anni è raffinato museo del collezionismo. Una duplice storia che racconta chi ha abitato i suoi spazi e il colto spirito collezionistico delle famiglie nobiliari romane. Un museo casa: sede ideale per accogliere appuntamenti culturali di qualità, esposizioni tematiche, conversazioni a tema.

Sono state anche riviste le tariffe d’ingresso, nell’ottica di allineare il Museo ai principali competitors. Entreranno in vigore dal prossimo 16 dicembre, favorendo la formula integrata per le quattro sedi.
Studi e ricerche in collaborazione con altri Istituti e Università, strategie di prestito fondate sulla reciprocità di scambio sono stati avviati: nell’ottica programmatica del rafforzamento del valore delle collezioni storiche del Museo Nazionale Romano e della sua missione pubblica.
Tra le missioni di un museo vi è anche quella di condividere i suoi spazi con la città e con il pubblico più vario generando e accogliendo occasioni di incontro e di scambio.

Roma, 16 novembre 2017
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Redattore: RENZO DE SIMONE




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