Particolare stilizzato della cupola del Pantheon, Roma

Risposta scritta alle interrogazioni n. 4-11268 e n. 4-13480 dei dep. Tatiana Basilio e altri. Situazione del complesso immobiliare di Villa Zanardelli (comune di Toscolano Maderno).

Stampa
Si risponde congiuntamente agli atti di sindacato ispettivo 4-11268 e 4-13480, nei quali l’Onorevole interrogante, insieme agli altri deputati, in tempi successivi e dando conto dell’evoluzione della vicenda, a suo avviso suscettibile di mettere a rischio un bene di rilevante interesse culturale, chiede di sapere in particolare se sia in corso il procedimento amministrativo per la dichiarazione di interesse culturale di Villa Zanardelli e del suo parco ex articolo 13 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), e quali siano i tempi per la sua conclusione. A tal proposito si comunica quanto segue, anche assunti elementi da parte degli uffici periferici competenti. Il Complesso architettonico della Villa Zanardelli è stato da sempre all’attenzione di questa Amministrazione, come meritevole di tutela e di conservazione e quale esempio particolarmente significativo di dimora signorile gardesana di inizio Novecento, pervenuta ai giorni nostri in buono stato conservativo e manutentivo. Innanzitutto si conferma quanto correttamente riferito dall’interrogante, circa il fatto che la “Casa del custode”, facente parte del Complesso, è stata già sottoposta a tutela da parte di questa Amministrazione con D.D.R. 12 dicembre 2007. Recentemente poi, a seguito della procedura di Verifica dell’interesse culturale, discussa in sede di Commissione Regionale per il Patrimonio culturale con esito favorevole il 1° agosto 2016, il Complesso architettonico della Villa Zanardelli con giardino, parco ed ex limonaia è stato dichiarato d’interesse culturale con decreto del 23 settembre 2016 ai sensi dell’art. 15, comma 1, del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Tale dichiarazione comporta, come è noto, la sottoposizione del bene alle penetranti norme di tutela recate dal Codice. In particolare, per ciò che attiene alla prospettata alienazione, si fa presente che, successivamente all’adozione del suddetto decreto, non risulta ancora presentata agli organi del Ministero la prescritta richiesta di autorizzazione.


Redattore: ROBERTO AMICI




Documentazione:

Basilio 11 novembre 2016
(documento in formato pdf, peso 59 Kb, data ultimo aggiornamento: 30 marzo 2017 )





Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma
Numero Verde: 800 99 11 99    URP: (+39) 066723.5338 .5339 .5340 .5283    Centralino MiBACT: (+39) 06.6723.1     scrivi al MiBAC

Valida questa pagina con gli strumenti del W3C © 2017 Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - Ultimo aggiornamento 07-04-2017 14:28:30 | Rif: 171615


Id Asset: 171615 Generata il: Wed Aug 23 12:53:29 CEST 2017 Tempo di esecuzione: 30 Categoria: Comunicati (665)