Particolare stilizzato della cupola del Pantheon, Roma


VIII BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO

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 Rilanciare il turismo archeologico e il dialogo tra i Paesi del Mediterraneo. Il Vice Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Antonio Martusciello, interviene alla conferenza di apertura dell’Ottava borsa mediterranea del turismo archeologico che si tiene a Paestum, in provincia di Salerno, dal 17 al 20 novembre 2005 (presso il centro espositivo Ariston). L’iniziativa si avvale del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

“Il nostro patrimonio archeologico – afferma Martusciello – è un’eccezionale opportunità di sviluppo, non solo di conoscenza intellettuale ma anche una grande occasione imprenditoriale. E noi intendiamo incoraggiare tutti coloro che contribuiscono alla sua valorizzazione, fermo restando l’impegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali”.

Nel nostro Paese l’attenzione dedicata all’archeologia è elevata: si calcoli che fra il 2002 e il 2004 sono stati stanziati 134 milioni di Euro, a cui vanno aggiunte le ingenti risorse stanziate dalla Comunità Europea e quelle del piano del Lotto. Si tratta di finanziamenti generali per interventi, mirati al restauro e alla sistemazione delle aree archeologiche e delle sedi espositive più, importanti: sono circa 300 i grandi cantieri in corso d’opera sul territorio nazionale dalla fine del 2001.

Per far comprendere l’importanza dell’archeologia come motore economico bisogna considerare che quasi il 50 per cento degli incassi complessivi di tutti i musei italiani proviene da questo settore. Negli anni scorsi si è registrato un trend di crescita per tutte le rassegne archeologiche, oltre 600 in tutta Italia.

Il Ministero gestisce – tra le altre iniziative – il progetto Archeomar, finalizzato al censimento ed alla cartografia dei siti sommersi. Per questo è stato finanziato con 7 milioni e mezzo di euro, destinati alla ricerca archeologica nei fondali marini dell’Italia meridionale. La mappatura dei siti servirà anche alle forze dell’ordine.

Complessivamente nel medio periodo in Italia c’è stata una crescita degli investimenti a carattere culturale. Infatti dal 2001 al 2004 i fondi ordinari destinati dal governo all’Italia meridionale – per interventi di scavo, manutenzione, restauro e valorizzazione del patrimonio archeologico, storico e artistico – sono aumentati quasi di 10 milioni di euro, arrivando lo scorso anno a oltre 54 milioni e 500 mila euro.

“La stessa presenza alla manifestazione di quest’anno dell’Algeria – nota il Vice Ministro ai Beni Culturali – dimostra che il nostro Paese crede nella diplomazia della cultura e nella cultura della diplomazia: si tratta di strumenti importanti con cui si può dare un contributo determinante alla pace e all’amicizia tra i popoli. In questi anni di governo abbiamo promosso e finanziato tante attività con un impegno enorme, così come è enorme il patrimonio che siamo chiamati a custodire”.

I BENI CULTURALI ALLA VIII BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO: I PROGETTI PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE
Il MiBAC, con il coordinamento della Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione partecipa all’Ottava Borsa del Turismo Mediterraneo di Paestum presentando i numerosi progetti in corso per la tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico nazionale, a dimostrazione di come l’incontro tra patrimonio culturale e le nuove tecnologie ad esso applicato sia particolarmente fecondo in tutte le sue possibili declinazioni: dai sistemi di indagine e diagnostica a quelli di organizzazione della conoscenza, dai sistemi di prevenzione e di protezione, agli innovativi progetti di offerta culturale basati sulla virtualità, nelle sue diverse e polimorfiche accezioni.
In questo contesto si terrà, il giorno giovedì 17 novembre, a partire dalle ore 12.00 presso la Sala Mercurio , la presentazione del “Progetto CUSPIS- CUltural heritage Space Identification System- nell’ambito del programma Galileo, VI programma Quadro della Commissione Europea “, che vede tra i promotori il Mibac, Arcus S.pa., e la NEXT Ingegneria dei Sistemi S.p.A. Il progetto CUSPIS avviato lo scorso giugno, si propone lo sviluppo di servizi innovativi e standard operativi basati sul sistema Satellitare Galileo; tale tecnologia, infatti, si presta a molteplici applicazioni di interesse per i Beni Culturali, quali la conservazione e la protezione attraverso il monitoraggio di precisione di monumenti ed edifici tramite reti di sensori; la sorveglianza sicura dei beni di valore durante il loro trasporto, grazie al monitoraggio della posizione delle opere d’arte in occasione di trasferimenti; gli scavi archeologici, attraverso prospezioni e rilevamenti mediante specifici terminali; la cosiddetta archeologia preventiva; il turismo culturale tramite terminali utente capaci di fornire una pluralità di informazioni in tempo reale.
Sabato 19 novembre, a partire dalle ore 10,00 sempre presso la Sala Mercurio verranno presentati in Conferenza “ I risultati del progetto Archeomar , censimento dei beni archeologici sommersi nei fondali marini delle coste delle regioni Campania, Basilicata, Puglia e Calabria” con la partecipazione dell’arch. Antonia Pasqua Recchia, Direttore Generale per l’innovazione tecnologica e la promozione e Responsabile Unico del Procedimento del Progetto, del Direttore Generale per i Beni Archeologici dott.ssa Anna Maria Reggiani, nonché dei responsabili scientifici, delle autorità civili e militari coinvolte e dei responsabili territoriali.
Il progetto si è concretizzato attraverso il lavoro di ricerca ad opera di 35 addetti tra archeologi ed informatici in archivi e biblioteche; un lungo periodo di attività in mare aperto con 32 operatori tra tecnici di bordo, operatori subacquei, archeologi subacquei, assistenti e personale delle Soprintendenze per i Beni Archeologici; la schedatura di oltre 1000 siti archeologici sommersi in Campania, Calabria, Basilicata e Puglia; 37 siti documentati e posizionati in Puglia dei quali 31 relativi a relitti con 16 nuovi relitti scoperti; 37 siti posizionati in Campania dei quali 26 sono relitti (6 relitti dovuti a nuove scoperte); quasi cento ore di riprese video; oltre 30 tra diving e subacquei sportivi che hanno collaborato segnalando siti sommersi già noti o del tutto nuovi.
Questo dispiegamento di forze e mezzi ha portato alla definizione, per la prima volta, di una cartografia topografica di precisione che da sola permette il controllo e il monitoraggio sistematici sullo stato di salute di un patrimonio prezioso quanto delicatissimo, esposto all’azione distruttiva del mare, ma anche alle razzie dell’avidità umana.
Il progetto Archeomar è coordinato e gestito dalla Sezione Tecnica per l’Archeologia Subacquea della Direzione Generale per i Beni Archeologici – Dipartimento per i Beni Culturali e Paesaggistici - in collaborazione con le Facoltà di Geologia delle Università “La Sapienza” di Roma, la Statale di Bari, la Federico II di Napoli, la Statale di Ferrara e con l’Enea di Bologna con le quali si sta approntando una carta geomorfologica delle variazioni di linea di Costa, per valutare l’effettiva possibilità di nuove scoperte archeologiche.



Informazioni Evento:


Data Inizio: 17 novembre 2005
Data Fine: 20 novembre 2005
Luogo: Paestum – Centro Espositivo Ariston
E-mail:


Documentazione:

Opuscolo di 128 pagine PUBBLICAZIONE OPUSCOLO Paestum2005
(documento in formato pdf, peso 1714 Kb, data ultimo aggiornamento: 27 novembre 2008)




Link:

Link Galleria Fotografica
(link esterno al sito - www.fotoweb.beniculturali.it)




Monitoraggio Radio-TV:

RAI UNO TG1 - 13.30 - Durata: 0.01.20_screenshot
Paestum: 8° Borsa Internazionale Turismo Archeologico. Int. vicemin. Beni Culturali Martusciello

RAI UNO LINEA BLU - 14.30 - Durata: 0.02.44_screenshot
Tg del mare: - Iniziative a favore del pescaturismo finanziate dal ipaf; - Paestum. Progetto Archeomar: presentati risultati ricerche in collaborazione con Enea; - Concorso Vita di Mare del Mipaf

RAI DUE TG2 - 13:00 - Durata: 0.01.30_screenshot
Paestum ( Salerno ): turismo culturale e archeologico. Int. Antonio Martuscello, viceministro Ministero Beni e Attività Culturali.



Dove:

 
Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione
Telefono: 06.6723.2118/2117
E-mail: udditp@beniculturali.it
 
Informazioni relative al progetto Archeomar
Telefono: 06.5843.4711 - 06.5843.4767 Fax: 06.5843.4722
E-mail: infoarcheomar@archeologia.beniculturali.it

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